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Il
patrimonio librario della banca dati bibliografica URBS riguarda
l'ambito delle discipline umanistiche: archeologia, storia, storia
dell'arte e dell'architettura, filologia, patristica, diritto,
psicopedagogia e sociologia.
Il catalogo è accessibile via OPAC
(Online Public Access Catalogue) e possiede un ampio e complesso
authority file controllato bilingue (italiano e inglese) per i nomi e i
soggetti.
I record bibliografici registrano documenti di diversa tipologia di
materiale: non solo monografie e periodici,
ma anche fotografie,
stampe, musica
e risorse
elettroniche.
| Materiali |
| Periodici |
Sono presenti le schede di spoglio dei seguenti
periodici:
- Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa, Classe lettere e
filosofia (dal 1974)
- Annali dell'Istituto storico italo-germanico in Trento
- Anzeiger der Phil.-hist. Klasse der Österr. Akademie der
Wissenschaften (ultima serie)
- Archivio Storico per Trieste, Istria e il Trentino
- Austriaca
- Bollettino - Monumenti, musei e gallerie pontificie
- Cristianesimo nella storia
- Modern Austrian Literature
- Opuscula Romana
- Papers of the British School at Rome (completo dal vol. 1)
- Quaderni medievali
- Risorgimento
- Römische Historische Mitteilungen
- Römisches Österreich
- Skrifter utgivna av Svenska Institutet i Rom
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| Archivi
fotografici |
attualmente
sono in fase di catalogazione e digitazione presso:
L'Archivio fotografico presso l'American Academy in Rome comprende
collezioni di grande valore di vari soggetti che vanno
dall’archeologia, architettura e arte, all'architettura del
paesaggio e ai giardini. Le raccolte rappresentano un documento di
grande importanza per la storia della fotografia, e documentano
l'attività di fotografi e studiosi della seconda metà del
XIX secolo (collezione Parker ), dell'inizio del XX (collezioni
Moscioni, Van Deman e Askew), e altre più recenti (collezioni
Masson e Bini).
Possiede anche raccolte interessanti come la collezione Berman di
scenografia e costumi teatrali, e la collezione dei Fellows’
works che raccoglie progetti individuali e collaborativi dei Fellows e
dei Visitatori della School of Fine Arts presso l’Accademia dal
1910 al 1958 ed è di particolare significato per la storia
istituzionale dell’Accademia stessa. Oltre alle proprie
collezioni l’Accademia ospita la Fototeca Unione, fondata da
Ernest Nash nel 1957 e iniziata con la donazione all’Unione
Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia
dell’Arte dell’archivio personale di Nash. La Fototeca
è tutt'ora in crescita con attenzione all'archeologia e
topografia del mondo romano.
L'Archivio Fotografico della British School at Rome ospita collezioni
di fotografia storica di rara importanza per un totale di oltre 120.000
stampe e negativi. Il materiale conservato è costituito da
calotipi, negativi di vetro, negativi su pellicola (nitrati e acetati
di cellulosa), stampe fotografiche (albumine, aristotipi e stampe su
carta alla gelatina-argento a sviluppo), cartoline d'epoca, diapositive
e lantern slide. Le collezioni comprendono immagini fotografiche
riguardanti archeologia e topografia italiane e dell'area
nord-africana, arte greca e romana, in modo particolare la scultura
antica, arte e architettura europee del periodo medievale e
rinascimentale.
L'Archivio Fotografico ha realizzato un progetto della durata di tre
anni (2002-2005), generosamente finanziato dal The Getty Foundation,
per la catalogazione di tre fondi fotografici: Ashby, Bulwer e Mackey.
Grazie a questo progetto è attualmente possibile consultare le
schede e le immagini relative a queste collezioni all'interno del
catalogo URBS.
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| Fondi
musicali |
Si
trovano presso:
- Istituto Storico Austriaco
Spartiti: ca. 640; CD, dischi ecc.: ca. 390
- American Academy in Rome
Libri sulla storia della musica, compreso il fondo W. Oliver Strunk.
Spartiti musicali, specialmente delle composizioni dei borsisti
americani, 1921 ad oggi. Registrazioni dei concerti dell'Accademia,
1955 ad oggi.
- Accademia di Danimarca:
Musica danese (partiture, libri, registrazioni sonore su CD), buona
parte di cui proviene da una donazione fatta da Augustinusfonden.
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